È stato presentato al Media Center Sassoli a palazzo del Pegaso, in una conferenza stampa, il libro di Alessandro Sarti Il Bardiccio: storie e ricette di un insaccato ribelle (ed. Polistampa). In tantissimi conoscono e apprezzano il bardiccio, salume tipico della Valdisieve e delle terre del Chianti Rufina, ma se la sua fama ha oltrepassato i confini della Toscana lo si deve anche al libro di Alessandro Sarti che, a dieci anni dalla prima edizione, torna in libreria in una versione profondamente rinnovata e aggiornata al gusto contemporaneo. Il libro ha come finalità, oltre a far conoscere questo insaccato toscano, la valorizzazione di un territorio e le sue eccellenze enogastronomiche. E non manca una finalità di solidarietà sociale: i proventi delle vendite del libro, come ha annunciato Sarti, andranno infatti devoluto a Zia Caterina e al suo taxi Milano 25 “che compie uno straordinario lavoro con i ragazzi colpiti da gravi malattie.”
Sono interventi Stefania Saccardi presidente del Consiglio regionale, Serena Spinelli consigliera regionale, Francesco Casini consigliere regionale, Giacomo Bracaglia vicesindaco di Pelago, Luisanna Messeri esperta di cucina e l’autore Alessandro Sarti. Era presente il vignettista Lido Contemori che ha realizzato le illustrazioni del volume.
“Questa è una pubblicazione che racconta un prodotto toscano che ben si collega ad altre eccellenze della zona come il Chianti Rufina – ha detto la presidente del Consiglio regionale Stefania Saccardi – Il libro racconta in modo mirabile la nostra storia e le nostre tradizioni. Si racconta come i nostri nonni facevano questa salsiccia particolare, un prodotto che riesce a identificare in modo perfetto il territorio della Val di Sieve.”
“E’ la seconda pubblicazione che dedico al Bardiccio, dopo la prima edizione del libro che è andata esaurita – ha detto l’autore Alessandro Sarti – Per questa edizione rinnovata, ho chiesto a Lido Contemori di illustrate con immagini eloquenti la storia di questa salsiccia. Ho romanzato questa storia, prendendo spunto da personaggi importanti come Ghiberti di Pelago, Giotto di Vicchio, Dante a Pontassieve. Abbiamo raccontato storie divertenti ed ironiche parlando di una salsiccia che ha segnato la storia di questo territorio. Nel libro ci sono inoltre sessanta ricette che raccontano la storia di questo straordinario insaccato. I proventi del libro saranno devoluti a Zia Caterina e al suo Taxi Milano 25 che compie uno straordinario lavoro con i ragazzi colpiti da gravi malattie.”
“Un prodotto straordinario della nostra zona – ha detto Giacomo Bragaglia vicesindaco di Pelago – che caratterizza la Val di Sieve e che ha avuto un successo enorme, diventando protagonista in tutti i ristoranti, pizzerie e sagre del nostro territorio, inserendosi anche in ristoranti stellati e in programmi televisivi importanti. Sarti racconta in modo originale la storia di questa salsiccia che si lega in modo indissolubile ai nostri luoghi.”
“Ci sono tanti modi di utilizzare il Bardiccio – ha detto l’esperta di cucina Luisanna Messeri – per esempio l’ho impiegato per condire una pasta, con la zucca rossa, ma si possono utilizzare anche altri ortaggi come il cavolo, la verza, i broccoli. Deve essere un matrimonio equilibrato, perché la salsiccia ha un sapore prepotente; quindi, va domato e abbinato a sapori più delicati. È una tradizione che bisogna conservare e far conoscere al largo pubblico.”
Non chiamatelo una pietanza “povera”: il bardiccio, salume tipico della Valdisieve e del Chianti Rufina, racconta in ogni aroma e in ogni boccone l’identità di un territorio unico. Preparata con mani esperte e con ingredienti che portano il segno della terra, questa specialità viene oggi riscoperta dagli chef più attenti, e nelle pagine di questo libro è proposta attraverso ricette capaci di valorizzarla appieno, spesso in armonia con i vini locali.
