Firenze – Il Capodanno dell’Annunciazione, che si celebra il 25 marzo, rievoca l’antico calendario in uso in Toscana fino al 1749, quando l’anno civile iniziava in coincidenza con la festa religiosa dell’Annunciazione. Fino al decreto del Granduca Francesco Stefano di Lorena del 20 novembre 1749, in molte città toscane – in particolare a Firenze e Pisa – l’anno iniziava il 25 marzo, nove mesi esatti prima del Natale. Con la riforma entrata in vigore nel 1750 si afferma l’attuale calendario gregoriano con inizio al 1° gennaio.
Oggi la ricorrenza, riconosciuta e istituita anche ai sensi della legge regionale 51/2021,viene celebrata ogni anno in una città diversa attraverso cortei storici, eventi culturali e rievocazioni che valorizzano l’identità toscana e le sue tradizioni. La celebrazione coinvolge numerosi gruppi storici che sfilano in corteo e si dirigono verso basiliche e luoghi simbolici per rendere omaggio alla Madonna. Non si tratta soltanto di una ricorrenza religiosa, ma di una riaffermazione delle radici storiche, culturali e artigianali della Toscana.
L’edizione 2026 rappresenta la quinta edizione da quando, su impulso del presidente della Giunta, le celebrazioni sono dedicate ai gruppi storici e di rievocazione della Toscana.
Dopo Firenze, Arezzo, Massa Marittima e Prato, sarà Livorno a ospitare la manifestazione 2026, che registra la partecipazione più ampia finora: circa 1700 rievocatori e oltre 70 gruppi storici iscritti all’elenco regionale.
Il Capodanno dell’Annunciazione rappresenta anche l’avvio del nuovo anno delle rievocazioni storiche toscane, che si conclude a marzo 2027. Ogni anno la Giunta predispone ed autorizza con delibera un calendario annuale di tutte le manifestazioni e rievocazioni storiche della Regione.
Per l’edizione 2026, è previsto un programma articolato di iniziative, con appuntamenti istituzionali, cortei storici e momenti di partecipazione pubblica. Il programma dettagliato è stato presentato in conferenza stampa nella sala Sassoli di palazzo del Pegaso, alla presenza, tra gli altri, della presidente dell’Assemblea legislativa Stefania Saccardi, del consigliere regionale Federico Eligi e del presidente della Giunta Eugenio Giani.
“Il Capodanno dell’Annunciazione – ha detto la presidente del Consiglio regionale Stefania Saccardi – rappresenta una delle espressioni più autentiche della nostra identità toscana, capace di unire storia, tradizione e partecipazione. Questa quinta edizione, che si svolge a Livorno, segna un traguardo importante, sia per la straordinaria adesione dei gruppi storici sia per il coinvolgimento delle comunità locali. Il Consiglio regionale crede profondamente in questa ricorrenza che custodisce e tramanda un patrimonio culturale diffuso, fatto di saperi, rievocazioni e senso di appartenenza. Livorno, con la sua storia e la sua apertura, saprà interpretare al meglio questo spirito, offrendo una celebrazione capace di parlare a tutta la Toscana e di proiettarla nel futuro, nel segno delle proprie radici.”
“Il Capodanno dell’annunciazione – ha detto il presidente della Regione Eugenio Giani – è un giorno importante per la Toscana e si è individuato il 25 marzo come primo giorno dell’anno. La commedia di Dante inizia in questo giorno e anche Brunelleschi inaugura la sua cupola il 25 marzo 1436. Diventa importante rievocare questo giorno che resta centrale fino al 1.750 per la storia della nostra regione.”
«Nella scorsa legislatura – ha ricordato Federico Eligi – abbiamo approvato la legge sulle rievocazioni storiche, in questa siamo al lavoro su una nuova proposta di legge che, partendo da un protocollo d’intesa proposto dal presidente Giani e siglato a San Miniato dal titolo “La Toscana tutto l’anno”, punti a valorizzare e sostenere le principali tradizioni popolari toscane. Una nuova iniziativa legislativa incentrata sul grande patrimonio immateriale culturale del nostro territorio regionale».
“Come Amministrazione siamo molto onorati di ospitare in città il Capodanno dell’Annunciazione – ha detto Rocco Garufo assessore al turismo e commercio di Livorno -un evento di grande rilevanza che unisce gli aspetti del sacro e del profano, incardinato nella tradizione storica della Regione Toscana.
Mi preme esprimere un grande ringraziamento alla Presidente del Consiglio Stefania Saccardi e al Presidente Giani per quello che sarà una grande opportunità di promozione culturale e turistica della nostra città.”
Secondo Roberta Benini: “Il Comitato regionale per le rievocazioni storiche toscane accoglie con favore la candidatura di Livorno a ospitare il Capodanno dell’Annunciazione 2026. Dopo Firenze, Arezzo, Massa Marittima e Prato, la scelta di Livorno conferma la diffusione delle rievocazioni su tutto il territorio regionale. Il Capodanno dell’Annunciazione è ormai un momento centrale per valorizzare le tante realtà toscane, anche grazie al riconoscimento istituzionale e al sostegno della Regione. Livorno sarà per tre giorni la capitale della rievocazione storica, con un programma che unisce momenti istituzionali, culturali e spettacoli, a testimonianza di un patrimonio immateriale che rende la Toscana riconoscibile nel mondo.”
Alla conferenza stampa hanno partecipato anche rappresentanti istituzionali locali, tra cui l’assessore alla Cultura del Comune di Montale Francesco Baronitni, il sindaco del Comune di Signa Giampiero Fossi, i membri del Comitato regionale delle rievocazioni storiche, una delegazione di rievocatori delle Associazioni storiche di Livorno, il presidente dell’Associazione Città dei Presepi Simona Rossetti e la Compagnia del Maggio di Buti.
